martedì 21 marzo 2023
art. 11 Costituzione - parte 2.
Basti pensare soltanto all'ultimo grande fatto di politica internazionale: il
messaggio di Truman, che pone le frontiere strategiche degli Stati Uniti in
Grecia e in Turchia, allo scopo — come dice il Presidente americano — di
difendere la libertà di quei popoli. Io potrei anche pensare che la libertà di
quei popoli non si difende efficacemente inviando degli istruttori militari a
sostegno di Governi che non sono né democratici e neppure liberali. (Applausi a
sinistra). Non so fino a che punto quei governi abbiano dietro di sé il consenso
di una parte del popolo. Ho letto recentemente in un grande giornale americano,
molto vicino al partito repubblicano, un resoconto della situazione in Grecia,
che farebbe supporre come quel Governo poggi soltanto su una ristretta parte del
popolo. Ma quale che sia la base popolare di questo Governo, è chiaro che esso,
che pone limitazioni di ogni genere alla libertà di stampa e di organizzazione
di una parte delle forze politiche del Paese, non può essere considerato come un
Governo democratico liberale. Tuttavia si vuole intervenire in difesa della
libertà di quei popoli. Si potrebbero citare altri esempi, presi da altre parti;
esempi infiniti che sono tutti davanti alla nostra mente, a cominciare da quello
sciagurato giorno in cui si intervenne in Etiopia, per sostenere — si diceva
anche lì — una libertà del popolo etiopico. Certo, anche quello del Negus non
era un esempio di Governo liberale. Da quel giorno ad oggi gli esempi sono
numerosissimi e provano soltanto che questo articolo darà luogo sempre a tante
interpretazioni quante saranno le forze politiche in contrasto fra loro.
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